l' affettività umana si compie secondo tutta l' ampiezza del desiderio di giustizia, di bontà e di felicità.
socio-politico-assistenziale in rimiini
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roberto spagnoliwrote:
Come affrontare e migliorare la qualità di vita per i disabilmente abili e i più disagiati, mie proposte:
- In primo luogo Le chiedo che a Livello Regionale, si possa proporre un Decreto Legge Regionale, a livello Socio-Sanitario, per migliorare alcune lacune legislative in base alle quattro segnalazioni che vi descrivo qui di seguito; - In secondo luogo Le chiedo che a Livello Regionale e Nazionale, si possa proporre un Decreto Legge Regionale e Nazionale di unificazione burocratica sulle domande di pensione sia di Invalidità Civile che di Invalidità da lavoro, per ridurre i tempi di attesa e dell’erogazione. - In terzo luogo Le chiedo che a Livello Regionale e Nazionale, si possa proporre un Decreto Legge Regionale e Nazionale per ridurre l’ abuso scellerato nel far assumere psicofarmaci, anche a persone con lieve stato depressivo o ad una parziale o errata diagnosi, dopo aver subito un trauma grave o lieve. Prescritti da Neurologi e dai Psichiatri dei Centri di Salute Mentale o inseriti in T. S.O. dagli stessi, abusando dei loro poteri(ho prove per suffragare tale argomento, con studi scientifici e con sentenze di condanna a tal proposito). Questo trattamento e abuso, bisogna assolutamente che venga ridimensionato dal- l’ Organismo Competente sia Regionale che da parte del Ministero della Salute . Adesso le descrivo e segnalo alcune situazioni che riscontro nel mio operato di tutela dei nostri iscritti e non. Molto spesso, devo affrontare delle anomalie burocratiche sia per la disinformazione, sia per la scorretta informazione che viene data dagli Enti, dalle Associazioni e dai Sindacati che, fanno perdere diversi diritti Costituzionali, come ad esempio: 1. molte persone perdono il diritto alla pensione, in quanto presentano la domanda per ottenerla, in tempi diversi dall’ evento, per cui perdono tale diritto, per errate informazioni e indicazioni; 2. a livello Medico sia di Pronto Soccorso che di Medicina di Base, spesso il paziente non gli viene diagnosticato e fatto esami approfonditi, per determinare l’esatta prognosi e lesione, per cui perde il diritto di essere risarcito o/e perde il diritto alla pensione; 3. diverse Assicurazioni sia RC Auto, che I.N.A.I.L., non ottemperano al pagamento del danno subito in tempo utile, ma anzi, cercano in tutti i modi di non riconoscerlo. Propongo: a)- che i tempi di risarcimento del danno Biologico e Civile avvengano in tempi brevi (da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 1 anno dal sinistro), se dopo tale periodo non viene espletato, deve essere passato d’ufficio al Tribunale Penale e al Ministero del Lavoro, costituendo c/o codesto Ministero un Comitato Nazionale di Valutazione Risarcitoria (composto da: 2 Professori Emeriti specialistici in medicina legale preposti dall’ Ordine Nazionale; da 3 Giudici del CSM sia nel Settore del Civile, del Penale e del Lavoro; dai Rappresentanti Sindacali e di Categoria; e da 1 Dirigente dei vari Ministeri sia delle Pari Opportunità, sia della Sanità e sia degli Interni), con tempi di espletamento della pratica risarcitoria, per un massimo di 9 mesi, con la rivalsa dell’ Ente erogatore, nei confronti dell’Assicurazione, la quale ha l’obbligo di pagare in tempi brevi tale Ente (da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 12 mesi, dalla rivalsa), se non avviene dopo tale data, l’ Ente ha diritto di chiedere il pignoramento per l’importo dovuto nei confronti dell’ Assicurazione; b)- che ci sia un protocollo d’ intesa per salvaguardare i traumatizzati nel momento in cui arrivano al Pronto Soccorso, fino alla stesura definitiva della diagnosi con la valutazione di un Professore Emerito in Traumatologia; in questo modo possiamo diminuire i tempi d’attesa per la presa in carico dell’A. U.S.L.; abbiamo una corretta diagnosi ed una terapia mirata con diminuzione della spesa farmacologica; abbiamo una pensione in tempi brevi, riducendo il disagio sociale, si riducono le spese a carico dell’ Assessorato alle politiche sociali e dell’ A. U.S.L., e risarcitoria da parte dell’ ASSICURAZIONE, che attualmente facendo una Causa Civile, i tempi possono arrivare anche a 18 anni e poi … ….. . 4. molto spesso dopo tale evento, la persona con una invalidità grave, perde la possibilità di vivere dignitosamente con la propria famiglia,per il tardivo riconoscimento e per la tardiva presa in carico dell’ A. U.S.L.. Inoltre gli può capitare che, si possa ‘sfaldare’ la stessa famiglia e perdere la casa, o/e il diritto di poter accedere alle case popolari, se non dopo tanti anni di attesa, nel frattempo, ci troviamo che si trova in uno stato depressivo, che può causare anche il suicidio o delitti verso terzi, anche con un abuso scellerato nell’ assunzione di psicofarmaci, prescritti sia da neurologi, sia da psichiatri dei Centri di Salute Mentale o inseriti in T. S.O. dagli stessi, abusando dei loro poteri. Questo trattamento e/o abuso, bisogna assolutamente che venga ridimensionato dal- l’ Organismo Competente sia Regionale che da parte del Ministero della Salute . Chiedo che le mie proposte vengano prese in esame, ed attuate possibilmente, sia per un miglioramento sulla base informativa e burocratica, sia perché, venga presa una precisa posizione ed attuazione da parte dei Competenti Organi della Regione Emilia – Romagna, e a livello Nazionale, su questi temi, per ovviare agli errori burocratici e medici, che attualmente riscontriamo, tenendo presente le norme Costituzionali e le Deroghe Nazionali, che ogni Regione ha. Dobbiamo sempre tener presente che noi, siamo preposti a tutelare tutti i cittadini italiani e stranieri, che risiedono in Italia, tenendo conto che, andremo sempre di più ad un’ invec _ chiamento della popolazione, e avremo sempre di più lesionati, sia per colpa di incidenti stradali che sia per incidenti sul lavoro, per cui bisogna assolutamente, migliorare la qualità di vita di queste persone. Queste sono le mie battaglie presso la Pubbica Amministrazione, spero che tutti possono aderire, perchè io possa ottenere il miglioramento di vita, in cui noi ci troviamo, dato che non ci ascoltano. Chi volesse contattarmi questi sono i miei recapiti: cell. 393.2969306 mail robspagnoli@hotmail.it
June 25
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